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Riscaldamento, ecco come tagliare la bolletta

sistema efficienza energetica

Riscaldamento, ecco come tagliare la bolletta e migliorare l’efficienza

Ecco le regole suggerite da Enea per la corretta manutenzione della caldaia ai fini della sicurezza, per risparmiare in bolletta ed evitare sprechi o multe

Scritto da il 26 ottobre 2016 alle 8:20 | 0 commenti

Riscaldamento, ecco come tagliare la bolletta e migliorare l’efficienza

Arrivano i primi freddi e i riti della stagione autunnale iniziano le consuete danze: si aprono gli armadi per effettuare l’annoso cambio di stagione, coperte più spesse cominciano ad avvolgere i nostri letti e i più freddolosi iniziano ad utilizzare i sistemi di riscaldamento domestico.

A far data dallo scorso 15 ottobre, infatti, nei 4.300 comuni della zona climatica “E” – nel cui perimetro ricadono grandi città come Milano, Torino, Bologna e Venezia -  è stato possibile accendere gli impianti di riscaldamento e man mano fino a metà novembre si procederà all’apertura dei riscaldamenti centralizzati nel resto d’Italia.

Per evitare che i radiatori delle nostre case “brucino” tutti i soldi del nostro conto in banca senza, però, patire le fredde temperature invernali, l’ENEA ha pubblicato e messo a disposizione online un vademecum contenente semplici regole per assicurare una corretta manutenzione della caldaia nonché il contenimento dei costi.

Innanzitutto ricordate che la nostra casa va scaldata e non incendiata: anche se la legge consente di raggiungere una temperatura interna di 20 – 22 gradi, non è necessario superare i 19° per ottenere uno piacevole tepore. Tenete poi ben presente che ogni grado in meno garantisce un risparmio dei consumi di combustibile variabile dal 5 al 10 per cento. Un’altra regola da tenere a mente è che esistono rigidi limiti temporali all’uso del riscaldamento e che variano a seconda dell’area climatiche in cui si trova l’immobile (ad es. quelli ubicati nei comuni all’interno della fascia “E” non possono rimanere accesi più di 14 ore al giorno).

Avete mai fatto caso a quante sono le stanze della vostra casa che occupate più frequentemente e quante, invece, per gran parte del giorno, talvolta della settimana, rimangono disabitate? Per ovviare a tale spreco c’è una piccola ma eccezionale soluzione: le valvole termostatiche. Applicandole ad ogni calorifero potrete regolare il flusso di calore in base alle vostre esigenze, concentrando il riscaldamento nei luoghi più utilizzati ed evitando sprechi: il loro utilizzo può portare ad un risparmio energetico in bolletta in alcuni casi pari al 15-20%. Quella poi che, sino ad ora, era una libera scelta, a partire da fine anno, diventerà un obbligo per legge: il Decreto Legislativo n.102/2014, recependo la direttiva 2012/27/UE, rende obbligatoria, entro il 31 dicembre 2016, l’installazione di sistemi di contabilizzazione e termoregolazione e l’adozione di un determinato criterio di ripartizione dei costi.  Non vi capita poi di pensare che, soprattutto durante il giorno, seppure voi siate fuori per lavoro, a casa vostra continui a funzionare – inutilmente – l’impianto di riscaldamento? Evitate questa superflua – e dispendiosa –  consuetudine installando dispositivi elettronici che regolano temperatura e tengono l’impianto acceso solo quando si è in casa.

Al fine di non incorrere in sanzioni di legge, per preservare se stessi e i propri cari da pericoli e per tutelare la natura e il nostro portafogli è poi necessaria una corretta manutenzione degli impianti. Una caldaia con più di 15 anni di anzianità ha forse raggiunto l’età del pensionamento: perché non cogliere l’occasione per sostituirla, ad esempio, con una nuova caldaia a condensazione, con sistemi integrati con impianto solare termico e/o da una pompa di calore alimentata da un impianto fotovoltaico? Questi interventi -  così come la sostituzione di serramenti e infissi, la coibentazione, l’installazione di pannelli solari, coperture, schermature solari, la coibentazione e dei dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti termici – godono dell’ecobonus ovverosia di una detrazione pari al 65% della spesa sostenuta.

Nell’attesa dell’installazione di tutti questi dispositivi esistono buone norme di comportamento che consentono un immediato risparmio: non lasciate le finestre aperte e chiudete le persiane e le tapparelle quando cala il sole, evitate di posizionare mobili e oggetti davanti e sopra i termosifoni. Un ‘trucco’ semplice ma molto efficace per ridurre le dispersioni di calore è quello di installare pannelli riflettenti tra muro e termosifone. Prima che arrivi il freddo pungente invernale possiamo poi far ricorso a qualche tuta un po’ più pesante e ad una tazza di tè caldo pensando che, fino a qualche settimana fa, ci lamentavamo del caldo.


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L'autore

Letizia Palmisano

Giornalista dal 2009, esperta di tematiche ambientali e “green” e social media manager. Collabora con alcune delle principali testate eco e scrive sul suo blog letiziapalmisano.it. È consulente sulla comunicazione 2.0 di aziende ed eventi green e docente di social media marketing. In 3 aggettivi: ecologista, netizen e locavora (quando si può).


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