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Smart cities

Firenze prova a essere smart

Arriva un primo bilancio per Firenze sulle tecnologie smart che sono state adottate a 360 gradi

Scritto da il 24 novembre 2014 alle 8:00 | 0 commenti

Firenze prova a essere smart

Prove di smart cities a Firenze. Il capoluogo toscano, secondo i dati contenuti nello studio “Smart Cities & Utilities nel Comune di Firenze”, possiede una serie di “strumenti” che lo rendono all’avanguardia in materia di città intelligenti. 250 cassonetti per i rifiuti sono interrati e automatizzati, cosa che ha contribuito a rendere Firenze una città capofila nella raccolta differenziata, mentre 161 tra pensiline e paline elettroniche intelligenti informano in tempo reale sull’arrivo dei bus cittadini e una nuova organizzazione delle squadre di manutenzione della rete idrica e del gas che, dotate di smartphone e tablet, ha ridotto costi e tempi degli interventi.

Lo studio è stato realizzato dalla Camera di Commercio di Firenze – finanziatrice del progetto – dal Comune di Firenze e da Confservizi Cispel Toscana. Lo studio ha utilizzato una metodologia inedita per rilevare le trasformazioni in atto. “Smart Cities & Utilities nel Comune di Firenze”, infatti, ha rilevato tutte le attività smart delle undici tra utilities e aziende partecipate dal Comune in diversi settori, come acqua, energia, rifiuti, trasporto, parcheggi, edilizia pubblica, illuminazione,  e farmacie comunali, descrivendo la situazione in atto e le attività in corso che si dovrebero concludere entro quattro anni.

«Stiamo lavorando su ‘Firenze digitale’ – ha detto l’assessore al bilancio e alle partecipate Lorenzo Perra – raccogliamo ciò che già c’è nel Comune in termini di government, di mobilità intelligente e di tutto ciò che rende la città più fruibile e accessibile alle imprese, ai turisti e a chi vive qui. Allo stesso tempo stiamo facendo degli accordi con imprese per fare in modo che sperimentino, a Firenze, iniziative di questo tipo. Tutto confluirà in un unico ‘contenitore’, che presenteremo nei primi mesi del prossimo anno. L’ambizione è quella di rendere la città più contemporanea».

Per quanto riguarda i trasporti Firenze possiede una linea di tramvia, 80 autobus a gasolio con motore Euro 6, 120 bus a metano e 16 bus elettrici, mentre per i rifiuti le postazioni di raccolta rifiuti smart e interrate porteranno differenziata al 75%, con punte dell’84%, ma sopratutto consentiranno d’attuare la tariffa puntuale, ossia il pagamento per i rifiuti che si producono.

«Per tutto quello che stiamo facendo Firenze può rappresentare un modello e un laboratorio – ha dichiarato l’assessore all’ambiente Alessia Bettini – siamo sulla strada giusta anche se abbiamo molto lavoro da fare. Ad esempio, portare a termine la realizzazione delle linea 2 e 3 della tramvia non sarò uno scherzo ma se ci riusciremo tra cinque anni la mobilità e la stessa fisionomia della città cambieranno e Firenze sarà tra i primi posti in Europa. La sfida più grande sarà quella di coniugare lo sviluppo con la sostenibilità ambientale. La potremo vincere investendo nella tecnologia: se ne saremo capaci garantiremo un futuro sereno ai nostri figli. In caso contrario ci troveremo, tra 20-30 ani, di fronte catastrofi ambientali che potranno mettere a rischio la stessa sopravvivenza della specie».

Per quanto riguarda le risorse idriche in città ci sono venti fontanelle di acqua di qualità naturale e gassata, fresca e a temperatura ambiente, gratuite, che diventeranno quaranta nei prossimi anni , mentre i fiumi sono oggi depurati al 100% grazie al progetto Ersa (Emissario di Riva Sinistra del fiume Arno).

«La realizzazione di questo studio – ha detto Alfredo De Girolamo, presidente di Confservizi Cispel Toscana  – dimostra come le aziende coinvolte, in ogni settore (tpl, edilizia residenziale pubblica, energia, servizio idrico, rifiuti, telecomunicazioni) siano all’avanguardia nel perseguimento del concetto di smart city. Le aziende fiorentine in questa direzione hanno già fatto tanto – ha concluso De Girolamo – ma hanno in programma di fare ancora molto nei prossimi anni in una logica unitaria di obiettivi energetici, ambientali, informativi, tecnologici e sociali per diventare ancora più smart e dunque avvicinare Firenze alle esigenze quotidiane dei suoi cittadini».

Sul fronte dell’edilizia la progettazione è orientata al rispetto ambientale e all’alta efficienza energetica degli edifici pubblici, nell’edilizia residenziale pubblica, mentre per quanto riguarda il traffico veicolare i sistemi di sincronizzazione dei semafori e di controllo del traffico permettono l’Onda Verde sui viali e i  parcheggi sono dotati del servizio Telepass per il pagamento. E ancora sono 118 le colonnine di ricarica per i veicoli elettrici, l’illuminazione pubblica e sedi delle aziende partecipate sono ad alta efficienza energetica e sono 200 le telecamere per il controllo e la gestione della viabilità.

«Per attrarre capitali e talenti nella nostra città è indispensabile costruire un luogo dove è più semplice e bello vivere. Passa anche da questa esigenza la strada per la crescita economica – ha dichiarato Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze – sul nostro territorio oggi ci accorgiamo che i gestori di utilities, per conto proprio, hanno compiuto validi percorsi d’innovazione. Direi che grazie a questi sforzi individuali siamo diventati una smart city all’80%. Manca quel 20% per chiudere il cerchio e far percepire a cittadini e imprese di vivere in una realtà veramente innovativa: questo deve essere il nostro obiettivo e Camera di Commercio di Firenze è pronta a fare la sua parte».


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L'autore

Sergio Ferraris

Sergio Ferraris, nato a Vercelli nel 1960 è giornalista professionista e scrive di scienza, tecnologia, energia e ambiente. È direttore della rivista QualEnergia, del portale QualEnergia.it e rubrichista del mensile di Legambiente La Nuova Ecologia. Ha curato oltre cinquanta documentari, per il canale di Rai Educational Explora la Tv delle scienze. Collabora con svariate testate sia specializzate, sia generaliste. Recentemente ha riscoperto la propria passione per la motocicletta ed è divenatato felice possessore di una Moto Guzzi Le Mans III del 1983.


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