***ATTENZIONE***
VERSIONE OLD DI TEKNECO AGGIORNATA SINO A GENNAIO 2017
Clicca qui per visualizzare il nuovo sito
Troppi provvedimenti confondono il mondo dell'energia

normativa

Fire: al mondo dell’energia serve una nuova governance

L’associazione evidenzia come il proliferare di provvedimenti contrastanti disorienti gli operatori e complichi gli investimenti

Scritto da il 24 novembre 2014 alle 9:00 | 0 commenti

Fire: al mondo dell’energia serve una nuova governance

Come è stato regolato in questi anni il mercato nazionale dell’energia? Non molto bene, secondo quanto rileva il Fire, la Federazione per l’uso razionale dell’energia, secondo cui si è assistito a un proliferare di provvedimenti spezzettati e scoordinati, con il risultato finale di disorientare gli investitori. L’associazione riconosce che l’Autorità per l’energia si trova di fronte a una sfida epocale in termini di regolazione. Nel giro di quindici anni tutti i fondamentali del mercato dell’energia sono infatti cambiati: domanda, offerta, trasporto e misura, mix produttivo, mix di approvvigionamenti, modifiche nella composizione degli attori dell’offerta e della domanda, sviluppo di nuove tecnologie.

In questo contesto difficile gli strumenti messi a punto nel corso dell’ultimo decennio stanno mostrando i loro limiti su vari fronti: funzionamento del mercato, tariffe di trasporto e distribuzione, dispacciamento e sbilanciamenti, applicazione degli oneri di sistema, caratteristiche della riserva, contratti di importazione di elettricità e gas naturale e rigassificatori. “Lo sforzo richiesto al Regolatore è probabilmente superiore a quello messo in campo all’atto della liberalizzazione dei mercati, in quanto allora le trasformazioni richieste erano limitate all’apertura dell’offerta su un sottoinsieme ristretto di utenti e all’avvio del nuovo sistema tariffario. Ora ci si trova di fronte a un sistema in veloce trasformazione, per il quale però non è chiara la destinazione, a causa della mancanza di indirizzi chiari da parte del Legislatore”, sottolinea Fire.

In effetti, negli ultimi quindici anni sono stati partoriti provvedimenti contrastanti, destinati invariabilmente a un ripensamento dopo qualche anno.  Senza contare che gli stessi decreti legge sono scritti in modo incomprensibile (con continui riferimenti a commi di altre leggi da modificare o abrogare): basti guardare l’ultimo provvedimento dell’Autorità sui dispositivi d’accumulo, con dei comma lunghi decine di pagine. “Il risultato – rileva il Fire – è un’accresciuta incertezza interpretativa, che si traduce in caos procedurale nei procedimenti amministrativi, aumento della corruzione, incremento dei contenziosi, incertezza fra gli operatori, complicazione delle procedure di controllo e verifica. Provvedimenti come lo spalma incentivi per il fotovoltaico, poi, creano più danni dei benefici che dovrebbero portare, in quanto minano i fondamenti del diritto e del mercato. A farne le spese è il mercato, in particolare modo quelle PMI che sono responsabili di una buona parte del PIL, e la possibilità di attirare investitori e capitali”.

Come fare allora ad uscire da questa situazione? Secondo il Fire non servono grandi miracoli: l’AEEGSI dovrebbe semplicemente riprendere a lavorare per testi integrati e aggiornati, sforzandosi di eliminare i provvedimenti obsoleti ed abrogati dall’elenco degli stessi in un’ottica di razionalità.


Rispondi

Nome (richiesto)

Email (richiesta, non verrà pubblicata)

Sito web (opzionale)


Condividi


Tag


L'autore

Gianluigi Torchiani

Giornalista classe 1981, cagliaritano doc ormai trapiantato a Milano dal 2006. Da diversi anni si interessa del mondo dell’energia e dell'ambiente, con un particolare focus sulle fonti rinnovabili


Il solare termico, corso online
Focus, la rivoluzione della domotica
Klimahouse 2017
RUBNER
AQUAFARM
BANCA ETICA
SIFET
BUILDING INNOVATION

ANICA
tekneco è anche una rivista
la tua azienda su google maps

Più letti della settimana



Continua a seguire Tekneco anche su Facebook:

Altri articoli in Energia Alternativa
fiera
Klimaenergy e Klimamobility 2015: best practice e nuove energie

Dal 26 al 28 marzo 2015 torna KLIMAENERGY, fiera biennale internazionale dedicata alla ricerca e all'applicazione di soluzioni tecnologiche all'avanguardia nelle rinnovabili

galletti
Galletti rinnova l’impegno sul dissesto idrogeologico

Il ministro dell'Ambiente promette in un intervento alla Camera dei deputati: dalla nuova programmazione settennale arriveranno fondi per 9 miliardi di euro

Close