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Trasporti

Tornano gli incentivi per le auto ecologiche

Dal 6 maggio sono a disposizione oltre 60 milioni di euro per l’acquisto di veicoli a basse emissioni. Il 50% è riservato ai privati

Scritto da il 30 aprile 2014 alle 8:37 | 0 commenti

Tornano gli incentivi per le auto ecologiche

Dopo un buco di diversi mesi, tornano in pista gli incentivi per l’acquisto di auto ecologiche. Per l’esattezza, secondo quando ufficializzato dal ministero dello  Sviluppo economico che ha firmato il decreto per le risorse, se ne potrà beneficiare già a partire dal prossimo 6 maggio. Per il 2014, i fondi a disposizione ammontano a 31,3 milioni di euro a cui si aggiungono le risorse non utilizzate nel 2013 (a causa dello scarso successo della quota riservata lo scorso anno ad amministrazioni e aziende), per un totale di 63,4 milioni di euro.  Questi  contributi puntano a favorire l’acquisto di veicoli ad alimentazione alternativa (elettrici, ibridi, a metano, biometano, Gpl, biocombustibili, idrogeno) con emissioni di anidride carbonica (CO2), allo scarico, non superiori, rispettivamente a 120, 95 e 50 g/km. Sono ammesse agli incentivi le automobili, i veicoli commerciali leggeri, i ciclomotori e motocicli a due e tre ruote, quadricicli.

L’obiettivo finale, in ultima analisi, è incentivare la diffusione di veicoli a basse emissioni di sostanze “climalteranti”, come la CO2, e di altre sostanze inquinanti.  Gli oltre 60 milioni di euro disponibili sono così ripartiti: il 15% per l’acquisto, da parte di tutte le categorie di acquirenti (e senza necessità di rottamazione), di vetture con emissioni di CO2 non superiori a 50 g/km (in pratica possono raggiungere questo requisito le auto elettriche). Un altro 35% è destinato all’acquisto, da parte di tutte le categorie di acquirenti (e senza necessità di rottamazione), di veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km; 50% per l’acquisto di veicoli destinati all’uso di terzi o utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioni, e destinati ad essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa, (dietro obbligatoria rottamazione di un corrispondente veicolo obsoleto), con emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km.

In ogni caso, per i veicoli acquistati nel 2014 il contributo è pari al 20% del costo complessivo così come risultante dal contratto di acquisto (e prima delle imposte), con un tetto massimo di 5.000 euro per i veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 50 g/km; 4.000 euro per i veicoli con emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km; 2.000 euro per quelli con emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km.  È facile da prevedere che le risorse destinate ai privati andranno rapidamente esaurite anche questa volta e che i veicoli ecologici più sviluppati e diffusi (Gpl, metano) si aggiudicheranno ancora una volta la fetta più ampia della torta. Difficile, invece, che queste somme possano innescare un boom dell’auto elettrica, almeno per il momento.


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L'autore

Gianluigi Torchiani

Giornalista classe 1981, cagliaritano doc ormai trapiantato a Milano dal 2006. Da diversi anni si interessa del mondo dell’energia e dell'ambiente, con un particolare focus sulle fonti rinnovabili


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