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Passiva, con legno e di pianura | Tekneco

Costruire sostenibile

Passiva, con legno e di pianura

La casa passiva mediterranea arriva in Pianura Padana. Legno, alta resa energetica e soluzioni innovative caratterizzano questa soluzione

Scritto da il 27 novembre 2012 alle 8:31 | 0 commenti

Passiva, con legno e di pianura

Dopo la competizione di Madrid che ha visto la casa passiva mediterranea Med in Italy piazzarsi sul podio, ecco che le tecniche mediterranee diventano una realtà di mercato. A Bollate, nei pressi di Milano si sta realizzando una delle prime abitazioni passive mediterranee realizzate nel Bel Paese.

Risparmio energetico e struttura portante in legno sono i due denominatori della realizzazione, una villetta da 180 metri quadri su due piani, che porta la firma di BLM Domus, Divisione Gruppo Bevilacqua e che sarà pronta a tempo di record: inizio 2013.

“Le più recenti normative incentivano l’adozione di tecniche costruttive moderne per l’edificazione di case ed edifici a risparmio energetico. – afferma Marco Bevilacqua, Direttore tecnico di BLM Domus – I vantaggi sono innumerevoli, sia dal punto di vista del comfort abitativo che in termini di abbattimento della spesa in bolletta. In tanti si orientano verso la scelta di abitazioni in classe A, ma sta aumentando il numero di quanti si orientano verso una soluzione abitativa ancora più evoluta: la casa passiva, totalmente priva di impianti convenzionali per il riscaldamento e il raffrescamento domestico”.

Una casa passiva per esserlo sul serio deve rispettare dei criteri essenziali come il fabbisogno energetico specifico per il riscaldamento che deve essere di 15 kWh/m²a (10 W/m²), il fabbisogno energetico specifico utile per raffrescamento che ha un valore simile al precedete di 15 kWh/m²a ma spesso è sottovalutato, se non addirittura ignorato, il fabbisogno energetico specifico primario totale si deve assestare al di sotto dei 120 kWh/m²a, mentre sono importanti parametri come la tenuta all’aria minima (n 50 massimo accettabile) 0,6 h-1, la temperatura superficiale interna minima per il comfort è di 17°C,  il rendimento di recupero minimo degli impianti di ventilazione è al minimo del 75,00% e il consumo d’elettricità massimo dell’impianto di ventilazione di 0,45 Wh/m³.

“Il concetto di casa passiva nasce in Germania. Ma è evidente come tale standard, definitivo in un’area geografica dove le temperature sono mediamente più rigide rispetto all’Italia, vada rivisto e adattato alle esigenze specifiche del nostro clima. – aggiunge Bevilacqua – Così nasce il concetto di ‘passivo mediterraneo. Un adattamento alle peculiarità climatiche del nostro Paese del modello definito dal Passivhaus. Competenze e formazione specifiche, acquisite sia operando sul campo che grazie a training specializzato, ci permettono di sostenere la validità di questo nuovo modello”.

In questo progetto che è frutto della riconversione di uno “tradizionale” rispettoso delle normative odierne avendo già un’ involucro performante è stata aumentata la coibentazione della pareti e della copertura, sostituito i serramenti in origine da 93 millimetri a triplo vetro, con altri di maggior prestazione è stata eliminata l’impiantistica superflua come il riscaldamento radiante e il relativo massetto, sostituito la pompa di calore  per l’acqua calda sanitaria e il riscaldamento con una solo per l’acqua calda sanitaria.

Altro plus non indifferente è la costituzione dall’abitazione stessa che si sviluppa su tre livelli, uno interrato realizzato in calcestruzzo armato e due fuori terra con struttura portante in legno. Particolare quest’ultimo che ha aiutato ad ottimizzare la resa energetica, ha ridotto i tempi di realizzazione e ha reso la struttura altamente antisismica.


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L'autore

Sergio Ferraris

Sergio Ferraris, nato a Vercelli nel 1960 è giornalista professionista e scrive di scienza, tecnologia, energia e ambiente. È direttore della rivista QualEnergia, del portale QualEnergia.it e rubrichista del mensile di Legambiente La Nuova Ecologia. Ha curato oltre cinquanta documentari, per il canale di Rai Educational Explora la Tv delle scienze. Collabora con svariate testate sia specializzate, sia generaliste. Recentemente ha riscoperto la propria passione per la motocicletta ed è divenatato felice possessore di una Moto Guzzi Le Mans III del 1983.


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