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efficienza acustica

Il silenzio è di casa

Dall’Ente Nazionale Italiano di Unificazione un nuovo tassello per costruire “a regola d’arte”: la classificazione acustica degli edifici

Scritto da il 05 settembre 2012 alle 9:00 | 0 commenti

Il silenzio è di casa

Silenziosi e intelligenti. Così vogliono gli edifici all’Uni che ha completato da poco la norma per la classificazione acustica degli edifici. Già dal 2010, con la pubblicazione della norma Uni 11367 ‘Acustica in edilizia – Classificazione acustica delle unità immobiliari – Procedura di valutazione e verifica in opera’, l’Uni aveva reso disponibile agli operatori dell’edilizia uno strumento ai fini della classificazione acustica degli edifici che però presentava dei problemi vista l’estrema varietà delle costruzioni.

In questi due anni, infatti, l’applicazione della Uni 11367 ha avuto una serie di difficoltà nel valutare i requisiti acustici degli edifici per quanto riguarda le caratteristiche ‘non seriali’ che a differenza degli ‘edifici seriali’ strutturati con elementi che si ripetono uguali secondo schemi che dipendono da caratteristiche distributive, organizzative e funzionali, come per esempio condomini, alberghi, ospedali, scuole, hanno unità immobiliari con elementi costruttivi anche molto diversi tra loro e quindi con maggiori problemi di classificazione. Per risolvere ciò l’Uni ha pubblicato la norma, la Uni 11444 ‘Acustica in edilizia – Classificazione acustica delle unità  immobiliari – Linee guida per la selezione delle unità immobiliari in edifici con caratteristiche ‘non seriali’.

“La nuova norma Uni 11444,  - spiega Giuseppe Elia, presidente della commissione Acustica e  vibrazioni dell’Uni – offre un approccio semplificato attraverso la scelta di alcune unità immobiliari dell’edificio, più critiche sotto il profilo delle prestazioni acustiche di suoi elementi tecnici, nelle quali effettuare le misurazioni previste dalla Uni 11367. In tal modo il responsabile della classificazione acustica può utilizzare i risultati di tale valutazione per classificare le restanti unità immobiliari dell’edificio”.

Con le indicazioni contenute nella nuova Uni 11444 il tecnico stabilisce la casistica e il numero delle unità immobiliari da sottoporre a misurazione e per la selezione delle unità immobiliari più problematiche, devono essere prese in considerazione tutte le criticità degli elementi edilizi e degli impianti all’interno dell’edificio. La nuova Uni 11444 considera infatti gli elementi più critici per l’isolamento acustico di facciata, come i serramenti, delle partizioni interne verticali, le pareti divisorie, e orizzontali, i pavimenti, per il livello di rumore da calpestio e per il rumore degli impianti a funzionamento continuo e discontinuo.

Le norme prevedono quattro differenti classi di efficienza acustica: si va dalla classe 1, che identifica il livello più alto, ossia il più silenzioso, a quello 4 che è il più basso, cioè quello più rumoroso. Per quanto riguarda il patrimonio edilizio esistente bisogna considerare che se da un lato il livello prestazionale di base è rappresentato dalla terza classe, la maggioranza degli edifici italiani attualmente esistenti non raggiunge neppure la quarta classe.

Ai lavori di elaborazione della nuova norma hanno partecipato il ministero dell’Ambiente, l’Ispra, le associazioni della filiera delle costruzioni come Ance, Anit e Cna, la Regione Lombardia, le Università, le Associazioni dei tecnici acustici, i laboratori di prova e i fabbricanti di materiale fono isolante. Ora quindi gli strumenti per determinare i requisiti acustici degli edifici sono completi. Rimane da vedere se e quando inizieranno a essere utilizzati dal mercato.


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L'autore

Sergio Ferraris

Sergio Ferraris, nato a Vercelli nel 1960 è giornalista professionista e scrive di scienza, tecnologia, energia e ambiente. È direttore della rivista QualEnergia, del portale QualEnergia.it e rubrichista del mensile di Legambiente La Nuova Ecologia. Ha curato oltre cinquanta documentari, per il canale di Rai Educational Explora la Tv delle scienze. Collabora con svariate testate sia specializzate, sia generaliste. Recentemente ha riscoperto la propria passione per la motocicletta ed è divenatato felice possessore di una Moto Guzzi Le Mans III del 1983.


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