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Il legno che verrà | Tekneco

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Il legno che verrà

Numerosi progetti utilizzano il materiale naturale nella struttura portante o nei rivestimenti. Uno sguardo alle costruzioni recenti e a quelle future

Scritto da il 20 marzo 2012 alle 8:18 | 0 commenti

Il legno che verrà

Grattacieli, chiese, scuole, padiglioni e case. Il legno la fa da protagonista non solo nelle costruzioni destinate al residenziale e al social housing ma anche nei progetti architettonici per la realizzazione di spazi per attività sociali e culturali, nelle strutture sportive e in quelle di culto. Di seguito illustriamo alcuni progetti, esistenti e ancora da realizzare, che utilizzano questo materiale.

Il legno che c’è….

Tra le costruzioni di rilievo spiccano sicuramente quelle a più piani, come il Murray Groove a Londra, l’edifico e3 di Berlino e la casa Casa Montarina a Lugano. Oltre agli interi quartieri in legno, come quelli di Spöttelgasse e Mühleweg a Vienna, altri esempi di applicazione del legno sono il BinderWood Center, padiglione realizzato per l’azienda BinderHolz in Germania del sud dall’architetto Matteo Thun, che ha anche progettato in legno gli alloggi sociali per l’Ater di Treviso nel comune di Motta di Livenza, la casa-nido Nest, costruita dallo studio Uid Architects ai piedi di una montagna a Onomichi City, Giappone, e sul fronte delle realizzazioni turistiche il Wisa Wooden Design Hotel, gioiello architettonico nel cuore di Helsinki: qui il legno è sia nella struttura portante che nei rivestimenti e nelle decorazioni.

Nelle foreste di Gudbrandsjuvet, in Norvegia, c’è poi lo Juvet, hotel progettato dallo studio Jensen&Skodvin, sette piccole palafitte in legno e vetro che si fondono perfettamente con il paesaggio circostante, mentre ad Harads, in Svezia, si trova il Treehotel, un albergo le cui camere sono sospese direttamente agli alberi. Il legno è molto utilizzato anche nei rifugi alpini, come dimostra la Casa Capriata terminata nel 2011 in Valle D’Aosta, certificata dall’Agenzia CasaClima di Bolzano, e negli edifici religiosi: basti pensare alla Bergkapelle nel Voralberg austriaco, costruita nel 2008 con tecnologia X-Lam, o alla chiesa a Elspeet in Olanda in legno riciclato (2012) dello studio Faro Architecten. Utilizzano legno lamellare anche le spettacolari coperture del Centre Pompidou a Metz e della Golf Clubhaus a Yeoju in Corea, realizzate dall’architetto Shigeru Ban, il Piano Pavillion in Finlandia, padiglione per eventi culturali che coniuga legno massiccio e vetro, come fa anche il Lanternen a Sandnes in Norvegia, dell’atelier Oslo Architects, una grande “lanterna urbana” che funge da nuovo punto di riferimento per la città. Spostandoci in Spagna troviamo la cattedrale all’aperto Metropol Parasol di Siviglia, un’architettura di oltre 4 mila mq progettata da Jurgen Mayer e formata da sei colonne che reggono un enorme baldacchino, copertura mostre d’arte ed eventi culturali. E’ rivestito di legno anche il nuovo Velodromo realizzato per le Olimpiadi di Londra del 2012 e il recente teatro e sala concerti Kilden di Kristiansand, nel nord della Norvegia.

 …e il legno che verrà

Le aspettative più grandi riguardano gli edifici multipiano. E’ il caso della futuristica Barents House, 80 metri di altezza che vedranno la luce a Kirkenes, in Norvegia, nel 2014. Si tratta di una torre di 20 piani progettata dallo studio Reiulf Ramstad e destinata ad ospitare gli uffici del Norwegian Barents Secretariat. Il legno è l’elemento principale della struttura portante, con una struttura secondaria in pannelli di vetro e legno. In Austria, nella città di Dornbirn, sono partiti i lavori della LifeCycleTower One, un edificio di otto piani ad emissioni zero, realizzato con la tecnica mista calcestruzzo armato e legno che, nella mente della società Cree (Creative remewable energy and efficiency) e degli altri partner del progetto, dovrà essere replicato in altre LifeCycle Tower che potranno arrivare addirittura a 100 metri.

Lavori in corso anche in Välle Broar, nei pressi di Växjös, Svezia. Qui il Comune ha elaborato un percorso di promozione della costruzione in legno puntando a realizzare nell’area mille appartamenti in legno, oltre a edifici per uso commerciale e ufficio. Ad oggi i lavori proseguono spediti: nel 2010 è stato realizzato l’edificio di otto piani con struttura a telaio e pavimenti massicci in legno nel quartiere Limnologen e nel 2009 è sorto l’edificio passivo di otto piani nel quartiere di Portvakten, ma servirà ancora qualche anno per ultimare la città. Nel 2012 dovrebbero terminare i lavori della Kamppi chapel of silence, ad Helsinki, progettata da K2S Architects Ltd e caratterizzata da una particolarissima forma curva totalmente in legno.

Restando nei confini nazionali, invece, c’è una certa attesa anche per i progetti in corso a Milano. In via Cenni vedrà la luce nel 2013 il più grande quartiere residenziale sostenibile d’Europa con un sistema di strutture portanti in legno, 17 mila metri quadri su cui sorgeranno quattro edifici di nove piani ciascuno. Altri progetti rilevanti sono il Social Main Street, in zona Bicocca, che porterà alla realizzazione di un grattacielo di 15 piani interamente in legno, tranne che per i primi tre piani in calcestruzzo e la struttura metallica del cavedio centrale, e il progetto di social housing di Casa Spa a Firenze, che prevede la costruzione nel 2012 di un complesso con un edificio per 39 alloggi alto sei piani, uno per 6 alloggi alto 4 piani e una ludoteca di quartiere due piani fuori terra. Le strutture in elevazione saranno completamente realizzate in legno con il sistema costruttivo Cross-Lam.


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L'autore

Roberta Pizzolante

Giornalista pubblicista dal 2005 e scrive di scienza, ambiente, energia, diritti umani e questioni etiche e sociali. Salentina di nascita, romana d’adozione, è laureata in Sociologia e ha un master in “Le scienze della vita nel giornalismo e nei rapporti politico-istituzionali” conseguito alla Sapienza. Fa parte della redazione di Galileo e Sapere e collabora con Le Scienze, Mente & Cervello, Terre di Mezzo street Magazine.


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