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ClimAbita ecolife® home: il benessere nelle case in legno | Tekneco

certificazione green

ClimAbita ecolife® home: il benessere nelle case in legno

Presentato il nuovo marchio di sostenibilità edilizia per edifici prefabbricati in legno, creato dalla Fondazione ClimAbita. Che pone attenzione a chi abita

Scritto da il 22 gennaio 2014 alle 8:28 | 0 commenti

ClimAbita ecolife® home: il benessere nelle case in legno

Photo: Norbert Lantschner (al centro) consegna la prima certificazione ecolife a Werner Volgger, ceo Rubner Haus (a destra). A sinistra Andreas Webhofer, responsabile Marketing Rubner Haus


Ci sono diversi protocolli di certificazione per l’edilizia sostenibile. Ma c’è un modo per quantificare anche il benessere e il comfort abitativo, ossia ciò che più di ogni altra cosa chiede l’utente finale, in pratica chi andrà ad abitare la casa una volta costruita?

Una risposta può venire oggi dal protocollo ClimAbita ecolife® home, sigillo di qualità per case prefabbricate in legno creato dalla Fondazione ClimAbita. È il primo, importante, passo per definire e certificare la sostenibilità edilizia, per ora fissata a questa tipologia di costruzioni. Innanzitutto va sottolineato che è il primo protocollo italiano di certificazione che prevede le misure di salubrità dell’aria indoor.

Veniamo ora a capire cosa significa sostenibilità per un edificio in legno. Secondo l’ISO (International Organization for Standardization) è sostenibile ciò che tiene conto di tre aspetti contemporaneamente, ovvero quello sociale, quello economico e quello ambientale; pertanto «lo sviluppo sostenibile … soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni».

In quest’ottica, il protocollo di certificazione ecolife si declina in tre aspetti: ecology, health, social-economy. Per il primo, è posta particolare attenzione all’energia e al suo uso accorto, insieme alla convinzione che l’eco compatibilità nelle scelte costruttive richiede anche di prendere in considerazione l’intero ciclo di vita dei prodotti. Per quanto riguarda la salute, si parte dal presupposto che ognuno di noi trascorra la maggior parte della vita in ambienti chiusi per cui la qualità delle nostre case sono determinanti per il benessere e la salute. In tema invece social-economy, il protocollo ecolife prevede di valutare l’etica delle aziende produttrici, oltre ad aspetti come qualità e durabilità.

Questi concetti si ritrovano nei requisiti essenziali per l’ottenimento del sigillo Climabita ecolife® home, raggruppati in tre macro-argomenti: energia, salute, ecologia.
Nel primo caso si passa attraverso l’involucro protetto inverno/estate, il minimo fabbisogno energetico, il comfort termico e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. La qualità dell’aria indoor, il ricambio sistematico dell’aria, la protezione contro l’inquinamento acustico e l’ottimizzazione dell’illuminazione naturale sono parti integranti della salute. Infine, il concetto di ecologia è espresso attraverso l’utilizzo di materiali a basso impatto ambientale, la sicurezza antisismica e la protezione antincendio, la riduzione al minimo dei rifiuti e delle risorse idriche.

Si tratta, come ha segnalato il presidente della Fondazione ClimAbita, Norbert Lantschner, di un protocollo rigoroso, che passa attraverso un accurato controllo di tutte le fasi, che va dall’azienda al cantiere, oltre che dei materiali utilizzati.

Ecco perché solo aziende che abbiano già nel loro dna questi concetti potranno puntare alla certificazione. Non è un caso, quindi che la prima applicazione del sigillo di qualità ClimAbita ecolife sia andata a una casa realizzata da Rubner Haus, che da 50 anni ha fatto suo il concetto di eco sostenibilità e attenzione alla qualità della vita di chi le case le abita.


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L'autore

Andrea Ballocchi

Andrea Ballocchi, giornalista e redattore free lance. Collabora con diversi siti dedicati a energie rinnovabili e tradizionali e all'ambiente. Lavora inoltre come copywriter e si occupa di redazione nel settore librario. Vive in provincia di Milano.


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