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Europa serve più efficienza energetica

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Europa, l’efficienza deve essere la strada maestra

Nel corso del Consiglio informale energia-ambiente di Milano sono stati presentati i risultati degli stress test: in caso di assenza di gas russo, dopo un mese cominceranno i problemi

Scritto da il 07 ottobre 2014 alle 10:00 | 0 commenti

Europa,  l’efficienza deve essere la strada maestra

Sicurezza energetica (di breve, medio e lungo periodo), soprattutto alla luce degli eventi internazionali legati alla crisi russo-ucraina; mercato unico dell’energia; efficienza energetica; politiche clima/energia al 2030. Questi i temi che, durante l’intera giornata, sono stati affrontati ieri, al MiCo di Milano, nel corso del Consiglio informale energia-ambiente, in vista del Consiglio Europeo del 24 ottobre. L’evento è stato animato da un blitz di Greenpeace: alcuni attivisti ambientalisti hanno aperto uno striscione con scritto ‘People want renewables and energy efficiency’ (‘La gente vuole rinnovabili ed efficienza energetica).  Focus dell’incontro è stata la discussione dei risultati degli stress test effettuati dai 28 Paesi della Ue: in buona sostanza l’Europa potrebbe fronteggiare l’eventuale stop delle forniture di gas dalla Russia per un mese, dopo però subentrerebbero i problemi.

“Abbiamo verificato con gli stress test che la Commissione ha fatto fare dai vari Paesi che siamo in grado di gestire una situazione di emergenza, naturalmente auspichiamo la distensione nelle relazioni internazionali, ma se si presentasse l’emergenza siamo in grado di gestire i problemi – ha spiegato il vice ministro allo Sviluppo Economico con delega all’Energia, Claudio De Vincenti -. Se ci fossero interruzioni fino a un mese dalla Russia siamo in grado di fronteggiarle molto bene, dopo ci sarebbero problemi. Interruzioni più lunghe porterebbero a problemi più seri, ma possiamo fronteggiarli anche in quel caso”.

In ogni caso è evidente che, per diminuire la sua dipendenza dalle risorse estere la strada maestra è rappresentata dalla diminuzione dei consumi. Il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, a margine dell’incontro ha ribadito l’impegno del nostro Paese: “L’efficientamento energetico serve a contribuire in modo determinante a diminuire le emissioni di Co2 in atmosfera ed è parte importante dell’accordo contro i cambiamenti climatici che affronteremo il 23 nel Consiglio Europeo e nelle prossime scadenze di Lima e Parigi. È anche però un grande aiuto a Paesi in termini di occupazione , crescita e rilancio dei consumi: fare efficienza energetica significa pesare meno sulle bollette delle famiglie europee e italiane. È lo strumento per rilanciare la crescita e rimettere in modo l’economia, specie quella piccola e piccolissima impresa in crisi anche per mancanza di liquidità. Parliamo di interventi anche piccoli su infissi, lampadine, caldaie: dal punto di vista occupazionale è un elemento indispensabile. Credo che su questo l’Europa debba avere posizione molto avanzata in termini di target: i Paesi devono capire l’importanza di questo strumento. Credo ci siano gli elementi per trovare accordo europeo sul pacchetto Clima – Energia: il desiderio dell’Italia e della Presidenza italiana è raggiungere un accordo virtuoso che sia da esempio verso altri paesi extraeuropei più ubbiosi su fattibilità di un’intesa globale. I cambiamenti climatici non sono più un problema dei nipoti dei nostri nipoti, sono un problema nostro e dei nostri figli. Questo ci dice la scienza e sarebbe un errore gravissimo per la politica non rispondere a questo appello”.

Galletti valuta positivamente la recente Comunicazione della Commissione Europea su “l’efficienza energetica e il suo contributo a favore della sicurezza energetica e del quadro 2030 in materia di clima ed energia”, dove si individua un obiettivo del 30% di risparmio energetico, associato a investimenti per circa 900 miliardi di euro l’anno su base europea.

 


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L'autore

Gianluigi Torchiani

Giornalista classe 1981, cagliaritano doc ormai trapiantato a Milano dal 2006. Da diversi anni si interessa del mondo dell’energia e dell'ambiente, con un particolare focus sulle fonti rinnovabili


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