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Energia Green

L’Ue può centrare i target sulle fonti pulite

I dati Eurostat relativi al 2010 evidenziano l’avvicinamento dei Paesi membri al traguardo del 20% di consumi coperti dalle energie verdi

Scritto da il 22 giugno 2012 alle 10:00 | 0 commenti

L’Ue può centrare i target sulle fonti pulite

Gli obiettivi europei al 2020 in materia di energie rinnovabili appaiono più vicini: è quanto evidenzia l’Eurostat, che conferma la lente ma costante crescita messa a segno dalle fonti pulite nella Ue a 27. Le rinnovabili nel 2010 hanno infatti soddisfatto il 12,4% dei consumi complessivi di energia (elettricità, energia termica e trasporti), in progresso rispetto all’11,7% del 2009 e al 10,5% del 2008.

Il traguardo di un 20% medio di fabbisogno coperto da rinnovabili al 2020 appare perciò alla portata, grazie anche alla diminuzione complessiva della domanda energetica che rende il compito complessivo meno arduo. La rivoluzione verde dell’energia è trainata dalla Svezia che, con il 47,9% di fabbisogno coperto dalle rinnovabili, è a un passo dal suo obiettivo al 2020 (49%). Seguono in graduatoria Lettonia (32,6%), Finlandia (32,2%) e Austria (30,1%).

Sorprende il dato della Germania che, nonostante sia probabilmente lo Stato che più si è speso per l’approvazione di questo target, al 2010 è ancora “soltanto” al 12%, anche se, comunque, non è lontana dal suo obiettivo finale (18%). Fanalino di coda è Malta con un magro 0,4% di consumi da fonti rinnovabili e decisamente distante dal 10% di target fissato per il 2020, mente Cipro è al 4,8% e dovrebbe arrivare al 13%.

Tra i Paesi dell’area del Mediterraneo è il Portogallo quello meglio posizionato, con un lusinghiero 24,6% che gli vale il quinto posto nella classifica dell’Unione. L’Italia invece, secondo l’Eurostat, è al 10,1%, in buon progresso rispetto all’8,9%  del 2009 e al 5,7% del 2007.

Il nostro Paese può, dunque,  centrare il target del 17% al 2020, a patto del varo di una politica di sostegno non limitata solo alle rinnovabili elettriche (su cui siamo a buon punto) ma che tenga conto, anche, delle fonti termiche e dei carburanti verdi per i trasporti (dove scontiamo invece un grave ritardo).


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L'autore

Gianluigi Torchiani

Giornalista classe 1981, cagliaritano doc ormai trapiantato a Milano dal 2006. Da diversi anni si interessa del mondo dell’energia e dell'ambiente, con un particolare focus sulle fonti rinnovabili


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