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Conversione

Nucleare da ridere

In Germania una centrale nucleare è stata convertita in un parco per i divertimenti che macina utili e attira centinaia di migliaia di visitatori

Scritto da il 05 marzo 2015 alle 21:37 | 0 commenti

Nucleare da ridere

Si tratta con ogni probabilità della riconversione edilizia più bizzarra del mondo: una centrale nucleare che diventa un luna park. Succede in Germania dove una ex centrale nucleare mai entrata in funzione è diventata un parco per i divertimenti. Si tratta dell’impianto di Schneller Brueter, SNR-300, progettato nel ’72 e completato nel ’85, ma mai entrato in funzione, ragione per la quale nulla è radioattivo, a causa delle proteste,  dei cittadini del vicino paese di Kalkar, dell’epoca dovute all’incidente di Three Miles Island e di quello dell’anno dopo di Cernobyl. La centrale nucleare che sorge a nord di Düsseldorf, nel Nord Reno Westfalia, quasi al confine con l’Olanda, fu acquistata nel 1991 da Hennie van der Most, imprenditore olandese specializzato nel recupero di aree industriali dismesse che decise di convertirla in un sito produttivo, ma di tutt’altro tipo: un parco di divertimenti.

La conversione è stata totale. Le turbine sono diventate edifici funzionali al nuovo utilizzo, mentre le sale reattori hanno trovato nuova vita diventando alberghi ristoranti e bar, mentre altre strutture saranno utilizzate per piscine coperte e spa. Unica cosa lasciata intatta è la torre di raffreddamento, il simbolo delle centrali nucleari raffreddate ad acqua dolce, che è stata ridipinta con una montagna innevata è utilizzata per le arrampicate, mentre al suo interno sorge una giostra con torre e seggiolini volanti alta 58 metri.

L’impianto avrebbe dovuto avere 300 MWe di potenza e costò all’epoca sette miliardi di marchi, pari a 3,5 miliardi di euro. La decisione di vendere il terreno all’epoca con tutto ciò che vi sorgeva sopra, per circa tre milioni di dollari , fu presa perché i costi di gestione della centrale chiusa e improduttiva erano eccessivi.

Praticamente tutte le strutture sono state convertite e utilizzate per le oltre 40 attrazioni che sono state realizzate e attirano oltre 300 mila visitatori ogni anno. La conversione anche se non è stata all’insegna di un elevato tasso di sostenibilità ha permesso di sicuro il recupero funzionale di una struttura industriale senza scarti o rifiuti e incrementando l’economia locale. é un modello che magari andrebbe visto per recuperare ad altro uso i due reattori nucleari di Montalto di Castro da 982 MWe ognuno che la cui realizzazione fu inerotta a seguito del referendum del 1987 senza che fossero mai entrati in funzione e che costarono 7000 miliardi delle vecchie lire, pari a 3,6 miliardi di euro.


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L'autore

Sergio Ferraris

Sergio Ferraris, nato a Vercelli nel 1960 è giornalista professionista e scrive di scienza, tecnologia, energia e ambiente. È direttore della rivista QualEnergia, del portale QualEnergia.it e rubrichista del mensile di Legambiente La Nuova Ecologia. Ha curato oltre cinquanta documentari, per il canale di Rai Educational Explora la Tv delle scienze. Collabora con svariate testate sia specializzate, sia generaliste. Recentemente ha riscoperto la propria passione per la motocicletta ed è divenatato felice possessore di una Moto Guzzi Le Mans III del 1983.


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