***ATTENZIONE***
VERSIONE OLD DI TEKNECO AGGIORNATA SINO A GENNAIO 2017
Clicca qui per visualizzare il nuovo sito
Edilteco: Ecap Stif a Milo, Catania | Tekneco

Edilteco: Ecap Stif a Milo, Catania

Ideale per gli interventi di riqualificazione energetica delle strutture preesistenti è Ecap Stif di Edilteco, innovativo sistema prefinito per cappotti termoisolanti in Stiferite Class SK

Pubblicato da Tekneco Aziende il 16 gennaio 2014 alle 12:23

Garantire la casa ad ognuno di noi è una sfida lungi dall’essere vinta. In un contesto dove la spesa per l’abitazione rappresenta in media più del 40 per cento del budget familiare l’accesso ad alloggi sociali dignitosi – tema peraltro contemplato dalla piattaforma strategica Europa 2020 – stenta ancora a diventare una priorità delle politiche economiche italiane ed europee.

Con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita, il Comune di Milo, “Taormina dell’Etna” degli anni Cinquanta e meta prediletta di artisti del calibro di Lucio Dalla e Franco Battiato, decide di ristrutturare e riqualificare dal punto di vista energetico tre palazzine popolari in frazione Fornazzo.

Ad aggiudicarsi l’appalto è Edilgecos, azienda di Adrano che nel sistema Ecap, fiore all’occhiello di Edilteco, individua la soluzione ottimale per ottenere prestazioni di alto livello che favoriscano il cambio di classe energetica di edifici non più di primo pelo.

“E’ un progetto importante che mira ad incrementare il benessere quotidiano di diversi nuclei familiari. L’intervento coinvolge infatti un totale di venti unità abitative e cioè tre edifici in cemento armato con due piani fuori terra e uno interrato. In prima battuta – spiega il geometra Roberto Virzì direttore tecnico di Edilgecos – le voci di capitolato prevedevano, sui parametri murari esterni, l’esclusivo impiego di intonaci termoisolanti. Intonaci che però non rispettavano le norme vigenti in materia di trasmittanza minima per le strutture verticali opache. Motivo per cui, dopo attenta valutazione e forti del parere positivo del comitato tecnico di sperimentazione del dipartimento ingegneria dell’Università degli Studi di Catania, abbiamo proposto tanto alla Direzione Lavori quanto ai progettisti, ossia l’ingegnere Giuseppe Mineo e l’ingegnere Paolo Scravaglieri, l’impiego di un rivestimento a cappotto realizzato con Ecap Stif diEdilteco, azienda tra le più note nell’ambito della produzione dei cappotti a lastre”.

“Con uno spessore di 5 cm, il pannello prefinito Ecap Stif in Stiferite Class SK (ʎD = 0,028 W/mK) è la soluzione più efficace per contenere nel miglior modo possibile il rivestimento a cappotto sul perimetro esterno dei monoblocchi degli infissi. Ecap consente inoltre l’eliminazione dei ponti termici e rispetta l’attuale normativa relativa alla trasmittanza minima ammessa che nel nostro caso è pari a 0,40 W/m2K. Il comune di Milo si trova infatti in zona climatica C. La proposta è stata accettata”.

Ecco dunque che il pannello termoisolante Ecap Stif viene applicato su una superficie pari a 2100 metri quadrati con collante, rasante e livellante in polvere micro fibrato Ecap ADP, primer colorato di sottofondo costituito da pittura murale a base di resine idrorepellenti Ecap AP. Una successiva mano di finitura colorata in pasta per uso esterno a base di resine sintetiche (resistente agli agenti atmosferici, idrorepellente, traspirante al vapore acqueo e lavabile) Ecap AC completa un percorso di accurato restyling senza dubbio al passo con i tempi.

Auscultazione palmo a palmo per mezzo di battitura delle superfici interessate dall’intervento al fine di rimuovere tutte le parti deteriorate, ripristino delle aree rimosse con intonaco premiscelato di tipo cementizio, distacco delle ringhiere e ideazione dei necessari prolunghi per garantire lo spazio necessario alla posa del cappotto, trattamento con idropulitrice dei parametri murari interessati dalla coibentazione, modifica per mezzo di profilati tubolari zincati dei monoblocchi esistenti per accogliere il maggiore spessore (pur sempre contenuto grazie all’uso di Ecap Stif) del cappotto a lastre: è questo un esempio di ripristino abitativo frutto di una stretta collaborazione tra amministrazione pubblica e soggetti privati realizzato in sintonia con le esigenze del territorio.

Qui, nella Sicilia orientale, è “l’Etna nevoso, colonna del cielo”(Pindaro) a dettare legge. Impone limiti e confini, decide dove e come costruire. Madre matrigna ’a Muntagna regala terra fertile, fiumi di acqua minerale e scenari unici al mondo. In cambio esige rispetto e la giusta dose di timore.

Fresco d’estate, baciato dalla neve durante i mesi invernali, Milo sorge sulle pendici orientali del vulcano a 750 metri sul livello del mare. Residenza estiva di Giovanni D’Aragona che nell’illusione di sfuggire al flagello della peste ivi morì nel 1348, questo paese da mille anime poco più offre uve sopraffine al palato e impagabili giri di giostra allo sguardo che nei giorni limpidi supera Taormina e raggiunge la Calabria.

Piccolo borgo arroccato a 800 metri sul livello del mare Fornazzo, frazione di Milo, nel 1992 è stato incoronato villaggio ideale d’Italia. L’aneddotica racconta che il paese debba il proprio nome ad una grotta lavica simile ad un enorme forno, un “fornazzo” appunto, accanto cui fu costruita una prima casa. In questo luogo ameno dove ancora abbondano le segherie artigianali  e di Don Puddu,“u mastru da nivi”, sopravvive tenace il tenero ricordo (la neve veniva conservata in buche profonde rivestite in pietra lavica sino al bussare della stagione estiva e negli anni venti del Novecento Don Puddu fece del commercio del ghiaccio business redditizio per l’intero borgo) le dimore costruite in armonia con il paesaggio convivono con una miriade di cicatrici laviche.

E’ questo  il quotidiano di Fornazzo, un  presente tranquillo  non però privo di quella sottile e antica inquietudine propria di chi vive ai  piedi di un vulcano dal sonno irregolare e agitato. Una sensazione di precarietà che una casa confortevole, sicura e votata ai principi di un’edilizia ecosostenibile può in parte mitigare. Attenta alla salute di persone e ambiente e forte di un’ampia gamma di prodotti innovativi frutto di una ricerca continua e all’avanguardia, Edilteco ha fatto del recupero dell’esistente missione prioritaria. Rispetto ai sistemi a cappotto tradizionali, oltre a garantire un perfetto isolamento termico la linea di pannelli Ecap, la cui posa risulta indifferente alle condizioni climatiche avverse, permette di risparmiare in modo notevole sui tempi di costruzione.



Continua a seguire Tekneco anche su Facebook:

Read previous post:
idro
Le rinnovabili valgono il 30% della domanda

Secondo i dati ufficiali Terna, nel 2013 la produzione delle energie rinnovabili è cresciuta di oltre il 17% rispetto al 2012 e ha generato circa 94.852 TWh

1.Klimahouse
Fiera Bolzano: tutto pronto per Klimahouse 2014

La Fiera dell’edilizia sostenibile è in programma a Bolzano dal prossimo 23 gennaio. Si lavora anche al primo appuntamento di Klimahouse Toscana

Close