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Case dell’acqua a Milano: l’ambiente ringrazia

A un anno dalla partenza del servizio, a Milano è boom di prelievi gratuiti di acqua liscia e gassata. Indetto un concorso per una app informativa

Scritto da il 14 marzo 2014 alle 8:30 | 0 commenti

Case dell’acqua a Milano: l’ambiente ringrazia

A Milano, in un anno sono stati risparmiati quasi 40.000 chilogrammi di emissioni di CO2 e 35.000 chili di Pet (la plastica con cui sono fabbricate le bottiglie). Un traguardo molto importante per l’ambiente, che ha avuto un sostanzioso risvolto anche per l’economia delle famiglie, che hanno risparmiato oltre 400.000 euro. Il tutto grazie all’installazione delle case dell’acqua comunali.

I dati hanno fatto registrare in questo primo anno un boom di prelievi, con oltre un milione e 270.000 litri d’acqua che i milanesi si sono portati a casa gratuitamente, da marzo 2013 ad oggi, prelevandoli dai sei impianti in città: nel dettaglio, 519.212 litri di naturale e 751.756 di gasata.

“Le case dell’acqua sono nate per promuovere un bene comune preziosissimo. Milano è una delle migliori città d’Italia per la qualità e la gestione della sua acqua pubblica e la risposta dei milanesi all’installazione di questi impianti è stata eccezionale – ha dichiarato l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran –. Il nostro impegno è di continuare a garantire l’accesso a questa fondamentale risorsa per tutti i cittadini”.

Il servizio è gratuito ed è messo a disposizione dal Comune di Milano e gestito da Metropolitana Milanese, che garantisce la qualità dell’acqua in città (l’unica in Italia con marchio registrato, MilanoBlu) con oltre 190.000 controlli annui. Grazie a questa opportunità, i milanesi hanno potuto acquistare meno acqua in bottiglia: considerando una spesa media di 50 centesimi per 1,5 litri di acqua minerale di marca, si stima quindi che in questo anno abbiano risparmiato circa 420.000 euro.

Il 21 marzo a Milano 20 partecipanti si sfideranno al Blu Hackathon, il contest lanciato da Metropolitana Milanese per la creazione di un’applicazione per smatphone ispirata al sito www.milanoblu.com. L’obiettivo è fornire ai cittadini informazioni per conoscere e comprendere le caratteristiche e i servizi che riguardano l’acqua di Milano.

L’applicazione, che deve essere compatibile con i sistemi iOs e Android, dovrà contenere la mappa delle 481 vedovelle (le tipiche fontanelle di Milano, così chiamate perché il filo d’acqua incessante che sgorga è paragonato al pianto di una vedova), oltre che delle sei case dell’acqua di Milano, garantire l’accesso ai dati sulla qualità dell’acqua, avere le sezioni News, Video e Contatti. La app migliore sarà acquistata da Metropolitana Milanese per il valore di mille euro e, una volta realizzate, le tre migliori saranno caricate sul sito www.milanoblu.com.


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L'autore

Stefania Marra

Stefania Marra, giornalista professionista dal 1994, è stata per circa dieci anni caporedattrice della rivista Modus vivendi. Dal 2005 gestisce il modulo pratico di giornalismo al Master di comunicazione ambientale (CTS/Facoltà di Scienze delle comunicazioni Università La Sapienza). Scrive soprattutto di storia sociale dell'alimentazione e di ambiente, settore per il quale ha ricevuto diversi premi giornalistici.


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