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Riforma del percorso di accesso alla professione di geometra: le prove tecniche | Tekneco

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Riforma del percorso di accesso alla professione di geometra: le prove tecniche

Il percorso è altamente professionalizzante e per questo immediatamente spendibile nel mercato del lavoro, ecco i dettagli

Scritto da il 19 luglio 2016 alle 9:00 | 0 commenti

Riforma del percorso di accesso alla professione di geometra: le prove tecniche

Nell’anno accademico 2016/2017 debutteranno in Emilia Romagna, Toscana e Lombardia tre percorsi didattici ispirati ai contenuti del progetto della Categoria: un corso post-secondario a valenza di laurea triennale denominato “Gestione edilizia e del territorio”, sul quale è intervenuto a più riprese Maurizio Savoncelli, Presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati.

Il primo nasce dalla collaborazione tra il Collegio Geometri e Geometri Laureati di Rimini, l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, il supporto logistico dell’Università degli Studi di San Marino e gli istituti tecnici indirizzo CAT provinciali; il secondo è il risultato della convenzione stipulata tra il Collegio Geometri e Geometri Laureati di Siena, l’Università telematica internazionale UniNettuno e gli istituti tecnici indirizzo CAT provinciali; il terzo coinvolge il Collegio Geometri e Geometri Laureati di Lodi, il locale istituto tecnico “A. Bassi” e l’Università di San Marino. Sempre in Lombardia iniziative analoghe a Brescia e Lecco, e ancora in Friuli Venezia Giulia (Udine), Puglia (Foggia, Lecce), Sardegna (Oristano).

Parliamo di queste novità con il Presidente CNGeGL Maurizio Savoncelli

Qual è la valenza delle iniziative che nascono sul territorio?

“In via preliminare, occorre chiarire che non è ancora possibile parlare di sperimentazione in senso stretto: i corsi in via di attivazione appartengono alla classe L-7 Ingegneria Civile e Ambientale previsti dal DPR 328/2001. Ci sono, però, elementi di novità: riferendosi a una normativa già vigente, introducono modalità di accesso diretto all’esame di abilitazione perché già comprensivi di tirocinio e, soprattutto, avvicinano gli studenti a una visione del percorso universitario sovrapponibile al progetto di riforma voluto dal Consiglio Nazionale, con particolare riferimento alle variabili più innovative”.

Entriamo nel dettaglio…

“In primo luogo, un piano di studi focalizzato su materie che caratterizzano in maniera univoca la professione di geometra, distinguendola da profili limitrofi come l’architetto o l’ingegnere: un percorso altamente professionalizzante e per questo immediatamente spendibile nel mercato del lavoro. In secondo luogo, il coinvolgimento diretto degli istituti tecnici che, di fatto, assumono una doppia responsabilità: da un lato, quella di indicare con chiarezza il futuro percorso di carriera degli studenti, allineando aspettative e richieste del mercato; dall’altra di intensificare i rapporti tra scuola e professioni, con l’obiettivo di soddisfare la richiesta di tecnici di primo livello. In ultimo, la collaborazione con atenei tradizionali e telematici, nell’ottica della complementarietà didattica”.

In relazione a questo ultimo punto, i progetti coordinati dai Collegi Provinciali di Rimini, Siena e Lodi possono essere considerati pilota?

“Indubbiamente forniranno indicazioni importanti a chi verrà dopo di loro: in scia vi sono Brescia, Lecco, Udine e molto si muove anche nelle sedi del centro e del sud Italia. La partecipazione dell’Università di Modena e Reggio Emilia, grazie alla sua articolazione a “rete di sedi” e al supporto logistico dell’Università di San Marino, è garanzia di una diffusa presenza sul territorio; le convenzioni siglate con l’ateneo telematico UniNettuno introducono un modello d’insegnamento e apprendimento a distanza innovativo, riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale e che lo stesso Consiglio Nazionale ha valorizzato mediante la convenzione stipulata con l’ateneo (nella persona del rettore, professoressa Maria Amata Garito) che prevede il riconoscimento dei crediti formativi per gli iscritti che intendono frequentare specifici corsi di laurea. Senza dimenticare che entrambi i modelli, tradizionale e telematico, contribuiscono ad assicurare un alto livello di scolarità anche a ragazzi altrimenti impossibilitati a proseguire gli studi universitari fuori sede”.

I PERCORSI DIDATTICI SPERIMENTALI CHE ANTICIPANO LA RIFORMA DELLA CATEGORIA

A Rimini un percorso di studi specifico per il geometra laureato

Inserito in classe L-7 Ingegneria Civile e Ambientale, il corso di laurea in “Costruzioni e Gestione del Territorio” prenderà l’avvio con l’a.a. 2016/2017. Organizzato dal CGeGL di Rimini in collaborazione con gli istituti tecnici CAT del territorio, l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e il supporto logistico dell’Università degli Studi di San Marino, affonda le radici in un progetto di alta formazione nato nel 2006 su iniziativa del comitato tecnico-scientifico costituitosi in seno alla Fondazione. I referenti sono Massimo Giorgetti, Presidente CGeGL di Rimini e Stefano Domeniconi, Presidente Fondazione Geometri Italiani di Rimini

A Siena il Collegio è già polo universitario

L’obiettivo è farsi trovare pronti quando la riforma del percorso di accesso alla professione proposta dal Consiglio Nazionale sarà pienamente operativa. Il primo passo in questa direzione è l’attivazione in classe L-7 Ingegneria Civile e Ambientale del primo corso di laurea triennale dedicato alla figura del geometra: partirà a settembre con l’avvio dell’a.a. 2016/2017. Il progetto nasce grazie alla collaborazione virtuosa tra il CGeGL di Siena, gli istituti CAT del territorio e l’ateneo telematico UniNettuno. Il Collegio, un polo universitario a tutti gli effetti, è attrezzato per la didattica frontale e online; a fronte di una richiesta particolarmente elevata di domande d’iscrizione provenienti da neo-diplomati CAT e professionisti iscritti all’Albo, è stata avviata l’interlocuzione con l’Università di Siena. Il referente è Massimiliano Pettorali, Presidente CGeGL Provincia di Siena

A Lodi corso in “Costruzioni e Gestione del Territorio”

In seguito a un accordo tra il CGeGL di Lodi, l’Università di San Marino e l’istituto tecnico “A. Bassi”, a partire dall’a.a. 2016/2017 sarà attivo il corso di laurea triennale in “Costruzioni e Gestione del Territorio” specifico per la figura del geometra laureato. Un risultato ottenuto anche grazie all’apporto qualificato di Corrado Sancilio, preside dell’istituto superiore cittadino. Il referente è Renato Piolini, Presidente CGeGL della Provincia di Lodi

Anche a Brescia e Udine si è pronti a partire

Partirà a breve anche a Brescia il corso di laurea triennale per geometra e sarà attivato all’interno del dipartimento di Ingegneria civile dell’ateneo statale cittadino: un percorso formativo di alta specializzazione, con un curriculum fissato a livello nazionale e già inserito nei programmi accademici; ne hanno discusso il Presidente del CGeGL di Brescia Giovanni Platto, il direttore del dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Brescia Giovanni Plizzari, i docenti e responsabili degli istituti tecnici CAT del territorio. Analogo fermento a Udine: nella regione Friuli Venezia Giulia si muovono i primi passi per rendere operativo un percorso di studi universitario per il titolo di geometra laureato, in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine, la rete territoriale degli istituti tecnici CAT, i referenti locali della Categoria coordinati da Elio Miani, Presidente del Collegio Provinciale

INOLTRE

Riconoscimento dei crediti universitari (CFU) e formativi (CFP) ai fini della formazione continua riservato agli iscritti all’Albo

Il Consiglio Nazionale ha stipulato una convenzione con l’università telematica UniNettuno al fine di consentire ai geometri già iscritti all’Albo professionale di frequentare gli insegnamenti previsti dal corso di laurea triennale in Ingegneria Civile e Ambientale (classe L-7) con una modalità privilegiata: potranno iscriversi a ciascun singolo insegnamento (sostenendo il relativo esame) e non all’intero anno accademico, maturando contestualmente CFU ai fini della carriera universitaria e CFP ai fini dell’assolvimento degli obblighi riferiti alla formazione professionale continua. “La collaborazione con il Consiglio Nazionale dei Geometri – spiega il Rettore di Uninettuno, professoressa Maria Amata Garito – dà l’opportunità ai geometri di poter accedere a un corso di laurea collegato al loro percorso formativo. In particolare, i programmi di studio consentono di far acquisire i fondamenti culturali e le basi teoriche su cui si costruiscono le loro specifiche competenze professionali. Solo così credo si possa formare un lavoratore capace di inserirsi in modo critico e consapevole nel mondo produttivo di oggi, sempre più globalizzato e interconnesso”. La convenzione è pubblicata integralmente nella sezione CONVENZIONI del sito www.geometrinrete.it


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