***ATTENZIONE***
VERSIONE OLD DI TEKNECO AGGIORNATA SINO A GENNAIO 2017
Clicca qui per visualizzare il nuovo sito
Per la Ue il target sulle rinnovabili è vicino

Fonti pulite

L’Europa è vicina al target del 20% sulle rinnovabili

Lo certifica l'Eurostat, secondo cui i consumi nel 2013 erano coperti per il 15% con le fonti pulite

Scritto da il 11 marzo 2015 alle 13:00 | 0 commenti

L’Europa è vicina al target del 20% sulle rinnovabili

Nonostante la strategia europea in materia di energia da fonti rinnovabili sia spesso discussa e non manchino gli aspetti critici, una cosa appare certa: il raggiungimento del target del 20% di consumo energetico assicurato da fonti pulite appare davvero a portata di mano, grazie alla spinta dei sistemi di incentivazione e degli obblighi normativi in materia. Come infatti certifica una recentissima rilevazione di Eurostat,  la quota di energia proveniente da fonti rinnovabili nel 2013 è salita in Europa al 15%, avvicinandosi gradualmente all’obiettivo del 20% fissato per il 2020. Come abbiamo scritto in passato, ogni Stato ha un suo obiettivo preciso, che tiene conto delle differenze di partenza e del potenziale di energie rinnovabili oltre che delle rispettive situazioni economiche.

L’Italia, che aveva un target del 17%, nel 2013 era praticamente a un passo dal traguardo, poiché la quota di consumi rinnovabili registrata nel 2013 era del 16,7%. Con ogni probabilità, dato anche il decremento del fabbisogno energetico nazionale, il target è già stato centrato nel 2014, quindi manca soltanto la certificazione ufficiale.  Il nostro Paese, dunque, in meno di dieci anni è riuscito a fare passi da gigante in materia, considerato che nel 2004 la quota di domanda nazionale coperta dalle energie verdi era appena del 5,6%.  Da rilevare che, secondo i dati Eurostat, il paese in cui la quota di rinnovabili è più alta è la Svezia (52,1%), che ha superato già nel 2012 il suo target per il 2020 (49%), mentre quello con meno energie da fonti rinnovabili è il Lussemburgo (3,6% con un obiettivo dell’11%). I paesi più lontani dal target 2020 sono il Regno Unito (5,1% nel 2013, obiettivo 15%), i Paesi Bassi (5% rispetto a 10%), la Francia (14,2% contro 23%).

L’unico aspetto sostanzialmente negativo messo in luce dall’analisi dell’ufficio di statistica europeo riguarda il settore trasporti: entro il 2020 il 10% della domanda di energia della mobilità europea dovrebbe essere assicurata dalle fonti pulite (sostanzialmente i biocarburanti), ma oggi siamo appena al 5,4%. L’Italia è solo al 5%, mentre l’unico Paese ad aver superato il target è la Svezia, che però partiva da una situazione di partenza già buona.


Rispondi

Nome (richiesto)

Email (richiesta, non verrà pubblicata)

Sito web (opzionale)


Condividi


Tag


L'autore

Gianluigi Torchiani

Giornalista classe 1981, cagliaritano doc ormai trapiantato a Milano dal 2006. Da diversi anni si interessa del mondo dell’energia e dell'ambiente, con un particolare focus sulle fonti rinnovabili


Il solare termico, corso online
Focus, la rivoluzione della domotica
Klimahouse 2017
RUBNER
AQUAFARM
BANCA ETICA
SIFET
BUILDING INNOVATION

ANICA
tekneco è anche una rivista
la tua azienda su google maps

Più letti della settimana



Continua a seguire Tekneco anche su Facebook:

Altri articoli in Energia Alternativa
PlatformHolly
L’Italia interviene sulle trivellazioni croate nell’Adriatico

Il Governo ha ufficialmente avviato un canale con la Zagabria sulla questione trivelle

fotovoltaico-tetto-flickr-versaggi
Seu, al via le domande per la qualifica

Con la pubblicazione del Gse delle regole applicative per la qualifica, il mercato dei sistemi di autoproduzione è finalmente pronto a partire

Close